Cosa significa t'ai chi chuan?
Letteralmente significa "pugilato
della suprema polarità".
La parola è composta di tre ideogrammi:
t'ai=
supremo
chi=
polo
chuan=
pugno;
la suprema polarità, secondo il pensiero cinese è costituita
da due poli:
yin
(principio negativo) e yang
(principio positivo).
Queste due forze antagoniste generano la metamorfosi e quindi il "qi",
l'energia vitale dell'universo.
Queste forze non sono astrazioni mentali, ma una realtà concreta
quanto il corpo fisico; circolano intorno al corpo attraverso le nadi
che sono fiumi di energia altrettanto reali e concreti, alimentandolo
e producendovi ogni fenomenologia.
"le
energie yin e yang circolano nelle parti esterne ed interne dell'organismo
senza interruzione, e l'esame dello stato dell'energia yin e yang nei
dodici meridiani ci permette di scoprire l'origine delle malattie e
di stabilire se vi è un eccesso o un difetto di energia; siamo
così in grado di localizzare la perturbazione, e se sappiamo
dove è possibile provocare uno scambio di energia, possiamo ristabilire
la circolazione ininterrotta di energia, e di conseguenza l'equilibrio
tra yin e yang". (nei jing cap. 52)
A che età si
può praticare il T.C.?
Si può praticare a tutte le età, in quanto gli esercizi
non prevedono sforzi muscolari, ma movimenti lenti ed armonici.
Quali i vantaggi che
si riscontrano in una persona anziana che pratica queste discipline?
Alcuni ricercatori americani dell'università
del Minnesota (articolo del j.holist nurs 1999) affermano che il T.C.
può essere utilizzato per aumentare l'equilibrio e la stabilità,
con conseguente riduzione delle cadute.
Questi effetti positivi dipendono molto dal recupero del coinvolgimento
tra mente-corpo, modalità di vissuto che sarebbe proprio della
natura umana, ma che l'uomo occidentale, preso nella morsa dello stress
quotidiano, ha perso quasi completamente.
Se la disciplina viene praticata regolarmente si ha un miglioramento
della postura e dell'elasticità delle articolazioni.
Praticare il T.C.
fa dimagrire?
Sì e no. Dall'esercizio di
questa disciplina si consegue un corpo più armonioso: se un corpo
è gonfio si sgonfia, se un corpo è spigoloso ed eccessivamente
magro se ne ammorbidiscono le forme.
Con la pratica del T.C. migliorano il metabolismo e l'equilibrio ormonale,
la postura e l'atteggiamento mentale; ciò comporta una modifica
della forma del corpo, tendente ad un rimodellamento.
Si hanno effetti sulla
pelle?
Si, la pelle acquista luminosità
e tonicità, conseguentemente ad un miglioramento della circolazione
e dello stato generale di salute.
Che difficoltà incontra un occidentale
nell'affrontare questa disciplina?
Le prime difficoltà che incontra riguardano
il rilassamento e la concentrazione; una vita stressante richiede un
dispendio di energie notevole, spesso il corpo si difende producendo
adrenalina, riuscendo a compiere molte attività, sullo sfruttamento
della tensione nervosa. Naturalmente ciò costringe il corpo ad
essere maggiormente teso, con muscoli contratti e articolazioni bloccate,
ed a lavorare quando necessiterebbe di riposo.
Perché vivere
compiendo le proprie azioni automaticamente può essere dannoso
per la salute fisica e mentale?
Perché ci allontaniamo dallo
schema di funzionamento naturale a favore di una cultura che non ci
fa vivere il presente, ma rievoca continuamente fantasmi del passato.
L'uomo costituisce un' unità complessa, di questa unità
una parte, che è quella fisica, risponde alle leggi della natura,
ed è appunto da essa che possiamo dedurre quali potrebbero essere
i dettami da seguire per vivere meglio la nostra (sessualità)
integrazione con l'esterno e far funzionare meglio il corpo.
Esemplare è osservare gli animali che nelle loro azioni (mangiare,
giocare, puntare una preda) sono completamente coinvolti in ciò
che fanno, tanto che se qualcuno li disturba ne sono infastiditi; recuperare
almeno in parte questo modello è funzionale alla salute corporea
e può anche diventare un' esperienza di crescita per l'individuo.
Inoltre questo modo di vivere esercita un potere rilassante sul sistema
nervoso e sulla mente.
Compiere le proprie azioni automaticamente comporta anche vederle sempre
uguali, non leggere alcuna modifica, quindi essere fuori dalla realtà
che è dinamica e in continua metamorfosi.
Ecco che più ci avviciniamo al modello proposto dalla natura,
più abbiamo la possibilità di aumentare le potenzialità
del corpo.
Spesso si associano
queste discipline ad un' alimentazione vegetariana; è così
anche in questo caso?
No, perché partiamo da questo
principio di base di queste discipline vanno divulgate l'intima essenza
e la tecnica, ma calate in un contesto reale e non artificioso, quale
può essere quello di equiparare il nostro corpo a quello di un
orientale di 2000 anni fà.
La genetica, il dna, non sono invenzioni, ma realtà che condizionano
non solo i nostri gusti, ma anche l'equilibrio del nostro corpo. Non
è certo che un corpo riesca ad adattarsi ad uno sradicamento
dell'alimentazione nel breve arco di una vita ciò potrebbe invece
provocare danni sia fisici che psicologici.
Il nostro modo di vivere richiede al corpo una notevole quantità
di energia per affrontare non solo gli impegni che assumiamo, ma anche
aggressioni di fattori esterni quali modificazioni climatiche, inquinamento,
alterazioni dovute a nuove malattie ed a nuove sostanze, alimenti modificati
geneticamente o alterati da sostanze chimiche.
Per questo motivo noi, pur non avendo la perfetta alternativa, ma solo
suggerimenti generali, non crediamo che faccia bene diventare vegetariani
a corpi onnivori da sempre.
Inoltre abbiamo constatato che un'alimentazione equilibrata comporta
una migliore esecuzione degli esercizi, quindi una valenza che ne potenzia
i risultati.
Se
una persona non ha mai fatto ginnastica può trovarsi in difficoltà
nel praticare il T.C.?
Assolutamente no; spesso non avere introiettato schemi di altri tipi
di ginnastica può costituire un vantaggio.
Che abbigliamento è
consigliato per la pratica di questi esercizi?
Comodo, largo, calzettoni o scarpette morbide con suoletta in gomma,
che non costringano troppo il piede.
È consigliabile
farli a stomaco vuoto o pieno?
Sicuramente a digestione ultimata, altrimenti il corpo, già impegnato
a spendere energia per la digestione, si affatica.
La donna può
praticare il T.C. durante il ciclo mestruale?
No
Perché è
così importante coinvolgersi?
Un uomo che si coinvolge fa funzionare meglio l'energia nelle nadi e
nei chacra.
Quando si è coinvolti, la struttura energetica alimenta il corpo
per ciò che gli serve, mentre invece, se siamo distratti e la
nostra presenza è altrove, essa non legge il segnale e manderà
al corpo un'energia insufficiente.
Se non ci si coinvolge, almeno una certa percentuale della nostra giornata,
il corpo è costretto a succhiare energia per alimentarsi; questo
ha un costo per il corpo, che rimane sempre in uno stato deficitario.
La conseguenza di ciò è un invecchiamento delle cellule.
Si incominciano a stabilire le premesse per una patologia.
Perché, secondo
le discipline orientali, l'agonismo e' nocivo all'organismo?
Perché concentrando l'attenzione sul punto d'arrivo, ci educhiamo
a dissociarci dalla condizione attuale del nostro corpo.
L'agonismo è nocivo, non solo nelle gare sportive, ma anche come
mentalità competitiva, applicata sia su gli altri che su se stessi
è la premessa per la patologia.
Possiamo immaginare due posizioni mentali rispetto al movimento:
l'attenzione spostata al punto d'arrivo (cioè pensare all'obiettivo,
senza viversi il come ci si arriva);
oppure un' attenzione attuale, coinvolta nel movimento, nella situazione
di quell'istante, momento per momento, dove il punto d'arrivo è
un fine che passa in secondo piano.
Questi due atteggiamenti hanno una grande influenza nei confronti di
una patologia.
Può
essere utile fare il T.C. come ginnastica post-parto?
Si, perché ristabilisce l'equilibrio ormonale, agisce sul sistema
nervoso, tanto delicato dopo un parto, ed inoltre, favorisce la distensione
della pelle e migliora eventuali smagliature. |