


La struttura "uomo" ha subìto, attraverso l'avvento della tecnologia, delle modifiche nelle abitudini di vita, spesso nocive che ne hanno alterato il rapporto con l'esterno. Anche l'ambito "alimentazione" ne ha fatto le spese. Pasti frugali e consumati frettolosamente, segnati da ritmi insostenibili, hanno privato l'uomo di un altro aspetto che, oltre a rappresentare un momento tranquillo di aggregazione, è fondamentale per la salute. Una buona educazione alimentare, costituisce un'azione naturale e insostituibile per l'equilibrio psico-fisico. Delineare un'alimentazione
"ideale" e valida per tutti, non è possibile. Senza la presunzione di voler tracciare un "manuale" sull'alimentazione, abbiamo raccolto una serie di consigli validi un po' per tutti, dedotti da ragionamenti e sperimentazioni. Suggerimenti per una corretta educazione alimentare Il momento del
pasto è un momento importante, che richiede tutta la nostra attenzione;
mangiare frettolosamente e distrattamente è dannoso per la salute. Altro momento fondamentale è quello della masticazione, che deve essere completa ed omogenea, effettuata con piacere e coinvolgimento. I pasti andrebbero preparati con attenzione e non frettolosamente. La quantità di cibo da assumere in un pasto dovrebbe essere limitata dalla reale esigenza individuale (sazietà) e non da schemi dietetici. Nelle tre ore dopo
il pasto andrebbero evitati stress fisici, il riposare completamente
distesi, o addormentarsi come per il sonno notturno (non è questa
la pennichella!). Scegliere alimenti
freschissimi questo perché se inseriamo nel nostro organismo
qualche alimento che si sta già decomponendo avremo, oltre ad
una spesa energetica notevole, anche ulteriori danni. E' molto importante mangiare solo prodotti
di stagione; ingerire alimenti
fuori stagione è rischioso perché questi subiscono alterazioni
ed adulterazioni. Avere cura di scegliere alimenti il meno possibile adulterati o trattati con pesticidi. Evitare alimenti surgelati o congelati; le tecniche di congelamento dei prodotti alimentari comportano spaccature nella membrana cellulare che, in fase di scongelamento, fanno gemere le sostanze nutritive insieme ai liquidi di scongelamento, per cui si assumono fibre impoverite. Ingerire questi alimenti in termini energetici significa spendere molto nella digestione, rispetto al guadagno nutritivo (il danno può essere più elevato, se il prodotto viene conservato già vecchio o non vengono osservate le norme igieniche nella fase di congelamento). Bisogna stare attenti a non
seguire le "mode" alimentari, ma cercare, per quello
che ne sappiamo, di ragionare, e di scegliere gli alimenti a noi più
congeniali. Suggerimenti per l'organizzazione dei pasti Nell'arco della giornata
i pasti devono essere due, il pranzo e la cena; la colazione
può essere consumata al mattino, ma va eliminato qualsiasi spuntino
fuori orario. Salvo specifiche indicazioni individuali, il menù di una settimana dovrebbe essere vario e contenere tra gli altri i seguenti cibi - carne
almeno due pasti alla settimana |
